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Fax. 0183 76 79 83 cell. 347 0564856
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Considerazioni per l’utente finale
Volendo realizzare un impianto FV quali sono gli elementi che devo considerare?
Superficie a disposizione (un KW= 8,5 metri quadrati).
Tetto a falda o tetto piano o terreno.
In ognuno di questi casi, quanta superficie ho a disposizione?
L’orientamento deve essere il più possibile a sud; comunque un leggero sud-est o sud-ovest non pregiudica il buon rendimento dell’impianto.
L’angolazione ideale è di 28/32 gradi.
Gli impianti fotovoltaici si dividono principalmente in due tipologie:
impianti isola o impianti connessi alla rete
Impianti connessi in rete:
Gli impianti connessi alla rete possono essere catalogati in due gruppi:
- connessi in rete con scambio di energia sul posto
- connessi in rete in cessione di energia
Impianti isola:
Si realizzano dove non si ha a disposizione la rete elettrica; in questo caso l’impianto deve essere dotato di batterie per immagazzinare l’energia. Per dimensionare questi impianti, è necessario indicare questi dati al Vostro installatore: potenza di ogni singolo apparato che deve essere alimentato e tempo di funzionamento nell’arco della giornata - autonomia che deve avere in caso di maltempo; ricordate che con il fotovoltaico non ci sono limiti di potenza ma che alimentare la tipologia degli impianti isola è di per se stessa costosa; quindi è importante che tale impianto sia ben dimensionato per evitare di assemblare o impianti troppo costosi o impianti inutili.
Scambio sul posto:
questa opzione mi consente di produrre energia e di riutilizzare la stessa tramite rete Enel; il risparmio in questo caso deriverà da due voci distinte:
1) corrente ceduta e riutilizzata
2) contributo per tariffe incentivanti
Supponiamo di realizzare un impianto da 3 kw che produca in 1 anno 3500 Kw/h; questi daranno un beneficio di 5800 per 18/cent per corrente utilizzata e non pagata = euro 630,00/anno e 3.500 per 44/cent per contributo alle tariffe incentivanti = euro 1.540,00/ anno . Totale utile dell’impianto preso in esame: euro 2.170,00/anno.
Per i sofisti spieghiamo subito che i valori presi in esame sono quelli di un’abitazione che sia ubicata ad esempio in Piemonte, zona Cuneo/Alessandria.
Connessi in rete con cessione di energia:
Si consiglia di scegliere questa modalità quando non vi è la possibilità di riutilizzare la corrente prodotta. In questo caso avremo un utile annuo diviso anch’esso in due voci:
1) corrente ceduta a Enel 9,5/cent per KW prodotto
2) incentivo su corrente prodotta 46/cent
Supponiamo di realizzare un impianto da 5 kw che produca in un anno 5800 kw/h; questi daranno un beneficio di 5800 per 9,5/cent = euro 551,00 e 5800 per 46/cent = euro 2.668,00. Totale utile dell’impianto preso in esame: euro 3.219,00/anno.
Anche con la cessione è possibile utilizzare la corrente prodotta dall’impianto ma solo in coincidenza di consumo; in questo caso il risparmio deriverà dal mancato acquisto di energia nei confronti di Enel o altro distributore.
Per usufruire di questa tipologia di contributo è necessario essere in possesso di una partita iva.
Qualunque sia la modalità scelta, è importante che questa decisione sia comunicata al momento della presentazione della domanda di accesso alle tariffe incentivanti al GRTN.
Contributi.
Con quale meccanismo veniamo effettivamente “pagati” da Enel o da altro distributore?
Durante l’anno pagheremo normalmente la corrente prelevata utilizzando quindi il contatore Enel che già possediamo; per contabilizzare la corrente che produce l’impianto FV che realizzerete, l’Enel installerà un secondo contatore. Ogni volta che questo secondo contatore installato raggiungerà l’importo di euro 250,00, entro i 30 gg. Successivi al calcolo l’Enel invierà il pagamento
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